Multa da 2 milioni di Euro a Tim, Vodafone e Wind Tre per costi extra a credito terminato
In pratica, se un cliente dotato di SIM prepagata esaurisce il credito residuo e non effettua una ricarica tale da poter rinnovare l'offerta attiva sulla propria SIM, gli operatori in questione rendevano comunque disponibile il traffico voce e dati in uscita, addebitando un ulteriore costo ai clienti. Il tutto avviene senza una chiara indicazione di volontà da parte del cliente.
Gli operatori non avrebbero solamente modificato le condizioni contrattuali, ma hanno anche inserito delle novità che avrebbero dovuto accettare prima i clienti. L'Agcom segnala pertanto una mancanza di trasparenza in merito alle variazioni delle offerte.
L'operatore Wind Tre ha ricevuto una ulteriore sanzione legata alla introduzione di un costo relativo alla navigazione anche a traffico dati esaurito. L'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni conclude con:
"Con la decisione assunta, l'Autorità si pone in sintonia con quanto affermato in relazione allo jus variandi dal Consiglio di Stato nella recente sentenza n. 8024/2019, per il quale: 'l'art. 70, comma 4, del Codice, non può applicarsi a qualsivoglia tipo di variazione del contenuto del contratto, dovendosi riconoscere in via ermeneutica due tipologie di limiti: in primo luogo, le modifiche unilaterali possono riguardare soltanto la variazione di condizioni già contemplate nel contratto; in secondo luogo, i mutamenti delle condizioni preesistenti non possono mai raggiungere il livello della novazione del preesistente rapporto obbligatorio"
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