Recensione del Notebook HP Pavilion dv6-1211sg
Pane e Giochi.
HP sa cosa desidera il mercato? Una buona scheda grafica insieme ad un processore accettabile in un case pieno di connessioni. Ovviamente il tutto non dovrebbe costare troppo, 700 Euro al massimo. La folla dei consumatori potrebbe trovare un'interessante candidato sui 660 Euro nel HP Pavilion dv6-1211eg. Saranno quindi un processore Pentium T4200 ed una ATI Mobility HD4650 quello che molti potenziali acquirenti di un notebook stanno cercando?
I notebook HP Pavillion sono indirizzati alla clientela con esigenze inerenti l'intrattenimento. I portatili, indifferentemente dal fatto che si tratti di dv5, dv7 o dv6, sono progettati per soddisfare i gusti della massa. Superfici lisce, lucide e livree abbellite da texture applicate. Si compone così la cosiddetta "HP Imprint Finish". La serie Pavilion dv6 offre schermi da 15.6 pollici con rapporto di visualizzazione 16:9 WXGA.
Le configurazioni disponibili possono variare di molto, proprio per coprire la più grande parte di potenziale clientela possibile. Abbiamo già visto e recensito l'HP Pavilion dv6-1199eg che monta un processore AMD Turion RM 75 ed una scheda grafica di fascia media ATI Mobility Radeon HD 4530. Le configurazioni variano dal potente dv6-1310eg (VJ691EA) con processore Core 2 Duo P7450 ed ATI Radeon HD 4530 fino a configurazioni economiche come quella del dv6-1265sg (VK390EA) che ha una CPU Athlon 64 X2 QL-65 ed una scheda video ATI Radeon HD 4530.
La particolarità che rende speciale questo nostro prototipo di dv6-1211eg è la combinazione tra un processore economico Intel Pentium ed una scheda grafica efficiente, e dalla buona reputazione, come la ATI HD 4650 dotata di ben 1024 MB di memoria video GDDR3.
Negli Stati Uniti sono disponibili molti modelli della serie dv6. Attualmente si dividono in due sotto-serie, la dv6z e la dv6t. Mentre i dv6z sono equipaggiati con processori AMD, i dv6t sono basati sulla concorrente Intel e pertanto il nostro prototipo si avvicina di più a questa sotto-famiglia. Contrariamente al modello in test, sono dotati di un più potente Intel Core 2 Duo T6600 ed una più scarsa scheda grafica integrata Intel GMA 4500M HD. Ci sono, comunque, modelli con ATI Radeon HD 4530 o ATI Radeon HD 4650.
Case
L'HP dv6 è assemblato in un case grande e grosso. L'impressione da prodotto raffinato suggerisce un'alta stabilità ma tale impressione viene smentita dai fatti. E' infatti possibile flettere il case facilmente con entrambe le mani negli angoli corrispondenti alle zone di riposo dei polsi. Comunque, lo spessore di queste zone evita che la superficie si deformi irrimediabilmente o, peggio, che si spezzi. L'impressione di instabilità è data anche dalla palpebra dello schermo. La cornice dello schermo TFT sembra avere poco spessore e quando il notebook viene chiuso velocemente, sembra sbattere nella parte superiore. E' possibile piegare la palpebra anche con leggere pressioni delle dita. Comunque, la peggiore impressione ci è stata data dal fatto che fosse possibile piegare la palpebra prendendola da entrambi i lati con le mani: ciò è stato possibile anche applicando poca forza.
L'HP è bello, anche se l'utente deve necessariamente gradire le superfici lucide. Le texture applicate sulla palpebra e sulle aree di appoggio dei polsi donano stile al notebook e la cover in metallo nero perforato sopra la tastiera danno l'idea del prodotto di alto livello. La texture a nido d'ape applicata sul retro del dv6, è a nostro parere un bel dettaglio.
La tastiera nera opaca sembra quasi un oggetto alieno in mezzo a tutte quelle superfici lucide. Ma tutta questa ricchezza di superfici "gloss" è la più grande noia degli HP Pavilion dv6. Già dopo poche ore di uso, ritroviamo il notebook pieno di impronte digitali sulla cornice e sulla palpebra dello schermo così come sulle aree di appoggio dei polsi. HP lo ha reso praticamente come uno specchio per via della facilità con la quale si può sporcare...
Connettività
HP ha fatto un buon lavoro con le interfacce. Chi acquista un notebook multimediale, generalmente cerca un desktop replacement dotato di quante più connessioni sia possibile. Il dv6 dispone di FireWire ed eSATA, a parte le quattro porte USB. Gli utenti possono così connettere videocamere digitali o dischi alla interfaccia FireWire (sulla sinistra). Questo è praticamente un requisito fondamentale per il video editing. Hard disk esterni veloci possono essere connessi alle porte USB così come alla porta combo eSATA/USB. Inoltre, chi non fosse soddisfatto della dotazione hardware, potrà aggiornarla utilizzando lo slot di espansione ExpressCard54, ottenendo così TV, radio, scheda audio, una ulteriore scheda di rete, ecc. Quest'ultima possibilità soprattutto, non è assolutamente da dare per scontata, in quanto la maggior parte dei produttori di notebook semplicemente la omettono, molto probabilmente per via del costo.
Ovviamente, troviamo anche un cardreader tra le dotazioni, così come una HDMI ed una VGA. Il cardreader supporta anche le schede di memoria xD, le quali vengono generalmente "ignorate" dalla maggioranza dei lettori di memorie. L'utente potrà inoltre collegare una Docking Station Multimediale HP XB4 (dotata di apposito cavo di espansione) alla corrispondente docking port. Differentemente dalla maggioranza delle docking stations, il notebook non è fissato su una base solida ma è legato ad essa mediante un cavo per l'appunto. La Docking Station Multimediale HP può essere usata universalmente su tutti gli HP Pavilion. Il prezzo si aggira sui 120 Euro. Essa non ha tutte le interfacce del dv6, ma offre invece 6 ulteriori porte USB ed una S/PDIF (Sony/Philips Digital Interface).
Dispositivi di input
Tastiera
La tastiera si presenta spessa e solida nel complesso. Forse solo l'area corrispondente ai tasti WASD può essere abbassata leggermente alla pressione. Ciò forse creerà qualche disagio per i videogiocatori che utilizzano proprio i tasti WASD per controllare il gioco. Uno stretto ma completo tastierino numerico delizierà coloro i quali utilizzano spesso colonne numeriche in Excel e/o la calcolatrice.
I tasti hanno un buon punto di pressione, un intervallo di pressione sufficientemente profondo ma, sfortunatamente, un feedback uditivo indistinto. Dobbiamo descrivere le sensazioni durante la digitazione usando le parole: imprecisa e scivolosa. La disposizione dei tasti non si discosta dal layout standard ed i tasti più importanti come ad esempio il tasto Invio, Shift, la Barra Spaziatrice o CRTL, sono adeguatamente dimensionati. Solo le frecce direzionali sono molto piccole.
Touchpad
Il controllo del puntatore sul mouse pad è buono ma la sensibilità non piacerà a qualcuno. Si hanno infatti zone scivolose a causa delle superfici argentate lisce come il vetro. Ci è sembrato di muovere il dito all'interno di una confezione vuota di crema Nivea...
L'aspetto dipende dai gusti, ma HP ha forse dato troppo poco peso alla funzionalità del touchpad. I tasti emettono un suono deciso, il tasto sinistro ha una tonalità più alta di quello destro. Il suono emesso dai tasti del mouse infastidisce piuttosto che dare un buon feedback.
Schermo
Ci sono due punti principali da considerare quando si parla della valutazione dei notebook multimediali: la risoluzione ed il contrasto. La luminosità non dovrebbe avere troppo peso in quanto gli intrattenitori, come il dv6 ed i notebook adatti ai videogiochi, vengono maggiormente usati negli spazi chiusi. Lo schermo ha una risoluzione di 1366x768 pixels (WXGA) nel tipico rapporto di visualizzazione 16:9 per un 15.6 pollici. Il vantaggio dell'avere uno schermo widescreen è l'assottigliamento/eliminazione delle bande nere sopra e sotto i film girati appunto in 16:9. Qualcuno avrebbe preferito una risoluzione maggiore in favore di un maggior contenuto visualizzabile. Due siti internet l'uno accanto all'altro? Non è possibile sul dv6. Anche alcuni 11.6 pollici, come l'Acer Aspire 1810TZ offrono una risoluzione di 1366x768 pixels. Possiamo quindi dire che uno schermo WXGA per un 15.6 pollici è scarso sotto questo punto di vista. Gli utenti che utilizzano caratteri grandi, comunque, probabilmente apprezzeranno questo difetto.
Il dv6 deluderà i fan dei colori brillanti e degli alti contrasti con un valore di nero pari a 0.93 alla massima luminosità. Il contrasto ha una media di 187:1. Così le tonalità scure appaiono pallide, i colori non sono luminosi ed il bianco sembra quasi grigio. In confronto: Il miglior contrasto rilevato tra i notebook multimediali è stato di circa 1000:1. Un contrasto così basso, come quello dell'HP Pavilion dv6-1211sg è allineato con quello di netbook ed i notebook da ufficio.
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Distribuzione della luminosità: 82 %
Al centro con la batteria: 0.93 cd/m²
Contrasto: 178:1 (Nero: 0.93 cd/m²)
La luminosità dello schermo TFT è importante nell'uso sotto la luce solare. 150 cd/m2 sono assolutamente sufficienti per un uso da ufficio. Se si volesse utilizzarlo in esterno, bisognerebbe aspettarsi per lo meno un valore di 230 cd/m2. Il dv6-1211sg raggiunge una media di soli 174 cd/m2.
L'HP dv6 è un portatile casalingo. Ciò può essere constatato facilmente di giorno. Lo schermo lucido da 15.6 pollici presenta degli intensi ed irritanti riflessi. Lo schermo lucido non può nulla contro i raggi solari per via della sua scarsa luminosità. Inoltre, esso appare spento e pallido in relazione ai bassi valori di contrasto.
Gli utenti potranno trovare spiacevole anche la sua capacità di attrazione della polvere. Come tutti gli schermi, lo schermo lucido attira e trattiene appunto la polvere. Se viene esposto alla luce solare, le particelle di polvere diventano ben visibili. L'HP Pavilion dv6, focalizzandosi sull'essere estremamente lucido, è tutto fuorchè perfetto sotto questo punto di vista.
Gli angoli di visualizzazione orizzontali e verticali sono illustrati nel fotomontaggio. I colori si invertono molto rapidamente quando l'occhio devia verticalmente (verso l'alto e verso il basso). I colori si rovinano già dall'angolazione di 15 gradi ed a 30 gradi ciò è molto visibile. L'illuminazione e l'intensità dei colori resta stabile fino a circa 40 gradi sul piano orizzontale. Parti dell'immagine si sovraespongono ed i colori si invertono dopo questo punto. Conseguentemente, lo schermo da 15.6 pollici può essere adatto alla visione di film anche in gruppi di due o tre persone.
Prestazioni
Il processore Intel Pentium Dual Core T4200 (2.00 GHz) non brilla certo per spettacolarità. HP lo impiega nel case di questo dv6 per contenere il prezzo sotto la soglia di competitività dei 660 Euro permettendosi comunque di usare il marchio Intel. Rispetto all'adeguatamente potente ATI Mobility Radeon HD 4650, possiamo parlare di una combinazione sbilanciata tra CPU e GPU. Il T4200 ha solo 1 MB di cache di secondo livello. I processori Core 2 Duo più utilizzati, come il T6600 (2 MB) o il P7450 (4 MB) hanno più cache L2 e ciò costituisce un considerevole vantaggio sul fronte delle prestazioni. Il processo produttivo da 45 nanometri è in linea con l'attuale evoluzione tecnologica.
I benchmarks sintetici della CPU ascrivono al Pentium T4200 delle prestazioni accettabili. Il dv6 raggiunge appena 3760 punti nel test Cinebench R10 multi-core. Con i più veloci processori core 2, come il P8600 o il P8400 si ottengono facilmente 5000 punti.
Abbiamo valutato le latenze di sistema del dv6-1211sg usando il programma DPC Latency Checker. Il ritardo è entro il limite massimo di non criticità pari a 1000µ, e quindi, non si avranno problemi di sincronizzazione causati appunto da alte latenze nell'utilizzo di periferiche esterne.
PCMark Vantage Result | 3004 punti | |
Aiuto |
Il benchmark PCMark Vantage va oltre la misurazione della pura potenza elaborativa del processore e valuta le prestazioni di sistema nel complesso. Ciò si ottiene valutando CPU, scheda grafica, RAM, hard disk e chip set. In PCMark Vantage si ottengono solo 3004 punti, un valore piuttosto basso. Quindi, il dv6 risulta alo stesso livello del Dell Inspiron 13z o dell'Asus UL30A-QX050V, i quali sono notebook CULV con processori Intel SU7300 e scheda grafica GeForce G 105M o GMA 4500MHD.
3DMark 2001SE Standard | 19803 punti | |
3DMark 03 Standard | 18299 punti | |
3DMark 05 Standard | 10565 punti | |
3DMark 06 Standard Score | 5569 punti | |
3DMark Vantage P Result | 2262 punti | |
Aiuto |
Il dv6-1211sg monta una ATI Mobility Radeon HD 4650 con 1024 MB di memoria GDDR3. La HD4650 ha un eccellente rapporto qualità/prezzo e può competere con le GPU NVidia installate in molti notebook pensati per i videogiocatori. In coppia con un più potente processore come l'Intel P9700 o il P8600 permette un punteggio di ben 6713 punti in 3DMark06, riscontrati ad esempio sul mySN MG6 o sul Dell Studio XPS 16.
Tutto ciò può incrementare le speranze dei videogiocatori. Una ATI HD 4650 per neanche 700 Euro - allettante. I potenziali acquirenti dovrebbero, comunque, considerare il decremento prestazionale dovuto all'uso dello scarso processore Intel Pentium Dual Core T4200. Il dv6-1211sg raggiunge solo 5569 punti in 3DMark06. Un risultato atipico per una HD 4650 con memoria GDDR3. Esso è più di 1100 punti meno di quanto si raggiungerebbe con un più potente processore Core 2 Duo ad esempio.
Call of Duty 4 - Modern Warfare | |||
Risoluzione | Settaggi | Valore | |
1280x1024 | high, 4xAA | 36 fps | |
1024x768 | med, 0xAA | 65 fps | |
800x600 | low, 0xAA | 95 fps |
Racedriver: GRID | |||
Risoluzione | Settaggi | Valore | |
1280x1024 | , 2xXMSAAAA | 32.8 fps | |
1024x768 | , 0xAA | 38.5 fps | |
800x600 | , 0xAA, 0xAF | 66.5 fps |
Anno 1404 | |||
Risoluzione | Settaggi | Valore | |
1280x1024 | very high, 0AA, 4AF | 15.8 fps | |
1024x768 | low, 0AA, 0AF | 63.4 fps |
F.E.A.R. 2 | |||
Risoluzione | Settaggi | Valore | |
1280x1024 | high, all on, 4xAA, biliniarAF | 43.3 fps | |
1024x768 | medium, all on, 2xAA, biliniarAF | 61.5 fps | |
800x600 | minimum, all off, 0xAA, biliniarAF | 71.7 fps |
Crysis - GPU Benchmark | |||
Risoluzione | Settaggi | Valore | |
1024x768 | High | 26.6 fps | |
1024x768 | Medium, 0xAA, 0xAF | 33 fps | |
1024x768 | Low, 0xAA, 0xAF | 41 fps |
3DMark2006 è un benchmark sintetico con significatività ristretta ai videogiochi. Una HD4650 dovrebbe tener testa alle richieste piuttosto esigenti dello sparatutto Call of Duty 4 - Modern Warfare a circa 50 fps (1280x1024, dettagli alti, 4xAA). Altri notebook, come il Toshiba Satellite A500-15H (52 fps) o l'Asus M60VP (51 fps) lo hanno già dimostrato nelle nostre recensioni. Il dv6-1211 ottiene un risultato deludente, solo 36 fps. Call of Duty è giocabile fluidamente, ma le prestazioni sono al livello della inferiore GeForce GT 130M.
Race Driver Grid non è affetto dalla lentezza del processore Pentium. Il gioco di corse è giocabile fluidamente a 33 fps alla risoluzione di 1280x1024 pixels (dettagli alti, 2xXMSAA). Un Core 2 Duo P8700 non è in grado di permettere un maggior numero di frames permettendo appunto 34 fps in confronto. Stessa cosa si applica allo sparatutto horror F.E.A.R. 2. Il nostro prototipo permette la fruibilità fluida del gioco ad alte risoluzioni (1280x1024, dettagli alti, 4xAA) con 43 fps. Si ottengono solo 47 fps utilizzando un più potente processore T9800, come visto sul mySN MG6.
Il gioco di costruzioni Anno 1404 richiede una scheda grafica potente per permettersi alte risoluzioni (1280x1024) e dettagli molto alti. Un Asus M60VP con un processore Intel P8700 raggiunge solo 19fps. L'HP Pavilion dv6-1211sg arriva a 16 fps. Anno 1404 è comunque giocabilissimo con ben 63 fps a basse risoluzioni (1024x786) e bassi dettagli.
L'hard disk Western Digital, WD5000BEVT-60ZAT1, ha una capacità 500 GBytes. I dati vengono letti velocemente alla media di 60 MB/s, i quali contribuiscono ad una discreta velocità. Comunque, è solo un comune hard disk dalla velocità di 5400 rpm alla fine.
Emissioni
Rumorosità
Ci aspettavamo una rumorosità ridotta per via del case massiccio e della componentistica di media levatura. In idle mode, quando il processore e la scheda grafica hanno un carico pressochè nullo, la ventola gira costantemente con 35.4 dB(A). Il livello non è mai inferiore. L'HP Pavilion dv6-1211sg è troppo rumoroso tenendo in considerazione i componenti utilizzati. Addirittura un Alienware M17x con processore QX9300 e scheda grafica GeForce GTX 280M SLI ha la stessa rumorosità in idle mode.
Il dv6 raggiunge fino a 50.3 dB(A) sotto carico, ossia sotto stress test combinati di CPU e GPU. In media si rileva un valore di 43.7 dB(A). La velocità di rotazione della ventola è rimasta costante. Non abbiamo notato incrementi o decrementi della velocità durante i test. L'HP Pavilion dv6-1199eg, basato sul processore AMD Turion RM 75 ed una più scarsa GPU Radeon HD 4530, è anche più rumoroso non facendo nulla: 38 dB(A).
Rumorosità
Idle |
| 34.7 / 35.4 / 35.4 dB(A) |
HDD |
| 35.4 dB(A) |
DVD |
| 37.8 / dB(A) |
Sotto carico |
| 43.7 / 50.3 dB(A) |
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30 dB silenzioso 40 dB(A) udibile 50 dB(A) rumoroso |
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min: , med: , max: (15 cm di distanza) |
Temperatura
La parte superiore sinistra della tastiera scalda fino a 44 gradi durante gli stress test. Alcune zone della base raggiungono i 52 gradi e quindi, è sconsigliabile l'uso a contatto con il corpo. Inoltre, ciò potrebbe provocare l'ostruzione delle bocche di ventilazione con conseguente aumento del rischio di spegnimento a causa di surriscaldamento.
In ogni caso, ricordiamo che uno stress test non rispecchia il normale utilizzo del laptop ma piuttosto una situazione limite. La temperatura scende di 13 gradi Celsius quando il 15 pollici HP non è sottoposto a carico elaborativo (idle). Sulla base, mentre prima era la parte più calda, si registrano temperature inferiori di ben 16 gradi. Ne consegue che l'HP Pavilion dv6 può essere usato a contatto con il corpo senza alcun problema durante la navigazione web.
Le temperature degli appoggi dei polsi sono sempre tra accettabili e piacevoli indipendentemente dal carico. Sfortunatamente la zona più calda si è dimostrata essere quella del touchpad. Le temperature salgono fino a 37.4 i sotto carico, per esempio durante l'esecuzione di un videogioco. La superficie del touchpad diventa irritante. Il termometro si ferma a 33 gradi Celsius senza carico.
(±) La temperatura massima sul lato superiore è di 43.9 °C / 111 F, rispetto alla media di 36.9 °C / 98 F, che varia da 21.1 a 71 °C per questa classe Multimedia.
(-) Il lato inferiore si riscalda fino ad un massimo di 52.3 °C / 126 F, rispetto alla media di 39.2 °C / 103 F
(±) I poggiapolsi e il touchpad possono diventare molto caldi al tatto con un massimo di 37.4 °C / 99.3 F.
(-) La temperatura media della zona del palmo della mano di dispositivi simili e'stata di 28.8 °C / 83.8 F (-8.6 °C / -15.5 F).
Abbiamo eseguito uno stress test con Prime95 e Furmark per stabilire la resistenza dei core del processore e del sistema di raffreddamento. Prime95 si è occupato della CPU mentre Furmark della scheda grafica per 10 ore di seguito. La ventola ha lavorato al massimo della sua velocità per tutte le 10 ore producendo un volume di 50.3 dB(A). Durante lo stress test il sistema non è andato in crash, tutto si è dimostrato funzionare stabilmente. Il core della ATI HD 4650 ha raggiunto una temperatura massima di 93 gradi Celsius (56 gradi in idle). Il processore Pentium con un TDP di 35 watts è stato costantemente sugli 83 gradi (61 in idle).
Altoparlanti
Guardare un film sul treno in due senza disturbare gli altri passeggeri? Con il dv6 si può fare grazie alla doppia connessione per le cuffie. I connettori audio sono posizionati sul frontale. Il dv6 non ha una rotella di controllo del volume ma bensì un controllo illuminato sensibile al tocco sotto la tastiera. Qualora si necessitasse di mettere in "mute" il suono, esiste un apposito bottone.
L'HP dv6-1211eg dispone di due altoparlanti stereo integrati sopra la tastiera a destra ed a sinistra delle cerniere. L'acustica non mantiene la promessa fatta dal brand Altec Lansing riportato sull'etichetta. Infatti il suono tende verso i toni medi ed è assolutamente privo di bassi. Cercare di modificare le impostazioni di equalizzazione mediante l'apposito tool (configurazione di IDT High Definition) non aiuta. L'utente vi trova, come in molti altri notebook, impostazioni per amplificazione dei bassi, virtual surround, correzione spaziale e bilanciamento del volume. Ma non importa come il tutto verrà configurato, non si riesce comunque ad ottenere una buona qualità del suono dall'HP dv6-1211eg.
Almeno il volume funziona. Le piccole membrane fanno il loro dovere al massimo livello, il quale permette di "riempire di sonorità" una stanza di medie dimensioni. L'HP dv6-1211eg offre buoni risultati con altoparlanti esterni, anche impostando il volume al minimo, l'emissione sonora da altoparlanti esterni è priva di rumori anche applicando successive amplificazioni. Anche qui, abbiamo notato appena l'effetto delle funzioni come l'aumento dei bassi o del virtual surround. Tali test sono stati effettuati su due altoparlanti attivi Yamaha (YST-M20SDP).
Autonomia della batteria
La reale autonomia della batteria si avvicina a quella rilevata dal nostro test di navigazione WLAN. La batteria si esaurisce in 90 minuti dopo aver visitato YouTube, scaricato files e navigato su siti di news. Lo schermo LED ha lavorato alla sua minima impostazione durante questo test, e cioè a circa 100 cd/m2. Una durata di 1.5 ore è troppo poco per un intrattenitore. L'Asus K50AB con processore AMD Athlon QL 64 e Mobility Radeon HD 4570 raggiunge i 124 minuti in questa modalità, l'HP Pavilion dv6-1199eg (AMD Turion RM 75 e HD 4530) invece permette 130 minuti di autonomia.
Off / Standby | 0.3 / 0.6 Watt |
Idle | 19.1 / 24 / 26.4 Watt |
Sotto carico |
59.2 / 82.8 Watt |
Leggenda:
min: ,
med: ,
max: |
Se la durata della batteria è bassa, il consumo di corrente sarà inevitabilmente troppo alto? Bene, l'HP dv6-1211sg ha una media di consumo pari a 59 watts sotto carico. Questo livello è al livello di altri notebook da 15.6 pollici con Mobility Radeon HD 4650, come il Toshiba Satellite A500-15H o il MSI EX625 (P8600, HD 4670).
Il dv6 prende solo 24 watts (modalità ufficio) dalla presa di corrente in idle. Può sembrare un valore alto in confronto ai notebook a bassissimo voltaggio (CULV) come l'Asus UL30A-QX050V, il quale se la cava con soli 7 watts. Comunque, notebook multimediali confrontabili si trovano sullo stesso se non al più alto livello. Per esempio l'Asus M50V con T9400 e GeForce 9650M GT.
Risultati complessivi
Il notebook da 15.6 pollici, HP Pavilion dv6-1211sg, è indirizzato alla clientela che fa caso al prezzo che non vuole però rinunciare ad una buona scheda grafica ATI al prezzo attuale di circa 660 Euro. Il dv6, comunque, degrada se stesso allo status di macchina da intrattenimento puro per via dello scarso processore Pentium T4200. Ciò può sembrare una contraddizione specialmente perchè le molteplici connessioni parlano di applicazioni nel campo dell'editing audio e video.
Molti acquirenti potenziali sperano in un notebook capace di far girare i giochi a pochi euro. Questa speranza viene realizzata di buon grado solo in parte perchè solo pochi giochi possono far a meno di farsi rallentare dal lento Pentium a 2.0 GHz a frame rate inferiori di quelli che la HD4650 suggerirebbe. Crediamo che questa restrizione sia plausibile per via del basso prezzo.
HP delude con il touchpad. Possiamo specchiarci sulla superficie argentata e lucida del pad, per questo è anche soggetto a fastidiose impronte, che l'utente deve costantemente ripulire via. Ciò è davvero superfluo.
Il diretto concorrente è attualmente il Packard Bell Easynote TJ65 con un Pentium T4300 (2.13 GHz) ed una Geforce G240M. Si può acquistare a partire da 580 Euro e può essere più o meno sullo stesso livello prestazionale.
Sentiti ringraziamenti a Notebook.de il quale ci ha fornito gentilmente il modello i test. E' possibile configurare ed acquistare il notebook qui.